TECARTERAPIA

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La Tecarterapia è una metodica terapeutica di recente introduzione nel panorama della fisioterapia ma ha già avuto un'ampia e rapida diffusione negli ultimi anni. 

 

Ha la capacità di curare il corpo sfruttando energie interne che attivano i naturali meccanismi di autorigenerazione.

 

TECAR è un acronimo che sta per Trasferimento Energetico CApacitivo e Resistivo ed è definita anche DIATERMIA, sostantivo di derivazione greca che significa "che è caldo in profondità".

 

Si effettua generalmente applicando sulla pelle un elettrodo mobile attivo e un controelettrodo di ritorno in corrispondenza della parte del corpo che si vuole trattare. I due componenti sono collegati ad un generatore di campo elettrico alternato ad alta frequenza (di solito 470 kHz). L'energia elettromagnetica così prodotta determina lo spostamento di ioni ed elettroliti nei tessuti biologici posti tra i due elettrodi, sviluppando calore endogeno, cioè proprio all'interno del corpo. La Tecarterapia ottiene in tal modo un riscaldamento omogeneo e confortevole sia a livello superficiale che a livello profondo della zona trattata, differenziandosi pertanto da altri dispositivi (come ultrasuoni, infrarosso, laser) con i quali il calore prodotto è esogeno, ovvero applicato dall'esterno.

 

Ci sono due modalità operative:

- modalità capacitiva: consiste nell'utilizzo di un elettrodo attivo isolato, l'azione terapeutica è esplicata principalmente sui tessuti molli come muscoli, sistema circolatorio vascolare e linfatico;

- modalità resistiva: si utilizza un elettrodo attivo non isolato, gli effetti si ottengono maggiormente su tendini, legamenti, ossa, cartilagini e altre strutture articolari.

 

Sono svariate le reazioni prodotte dalla Tecarterapia sui tessuti umani:

- abbassamento della viscosità e aumento dell'elasticità dei muscoli e del connettivo;

- aumento della circolazione sanguigna;

- aumento del drenaggio linfatico;

- incremento del metabolismo cellulare (aumentato apporto di ossigeno e sostanze nutritive, rimozione sostanze di rifiuto);

- accelerazione dei processi rigenerativi, ottimizzazione dei tempi di recupero;

- rilascio di endorfine e riduzione del dolore.

 

Il Fisioterapista provvede a valutare il caso clinico e in base alle problematiche evidenziate sceglie la modalità di intervento (capacitiva o resistiva o abbinamento delle due), l'intensità e la durata del trattamento.

L'applicazione della Tecarterapia avviene di solito massaggiando la parte interessata con l'elettrodo attivo. Possono inoltre essere integrate tecniche di mobilizzazione passiva, assistita o attiva e di terapia manuale durante e/o dopo il trattamento stesso.

 

Considerata la possibilità di variare ampiamente i parametri di esecuzione e la capacità di agire sia a livello superficiale che profondo,  la Tecarterapia si dimostra valida nell'utilizzo su un'ampia gamma di patologie. Le controindicazioni sono limitate e non presenta effetti collaterali sostanziali. E' possibile l'applicazione anche in presenza di protesi articolari (anca, ginocchio, spalla) o altri mezzi di sintesi metallici.

 

Le principali indicazioni sono le patologie acute e croniche dell'apparato muscolo - scheletrico di origine traumatica, post - chirurgica, degenerativa quali:

- patologie muscolari (contratture, mialgie, strappi e stiramenti muscolari, contusioni, edemi);

- artrosi;

- esiti di fratture e distorsioni;

- patologie dolorose della colonna vertebrale (lombalgia, dorsalgia, cervicalgia, colpo di frusta);

- patologie della spalla (tendiniti, tenosinoviti, tendinopatie inserzionali, capsulite adesiva);

- patologie del gomito (epicondilite o gomito del tennista, epitrocleite o gomito del golfista);

- patologie del polso e della mano (tendiniti, tenosinoviti, sindrome del tunnel carpale, rizoartrosi);

- patologie dell'anca (coxartrosi);

- pubalgia;

- patologie del ginocchio (gonartrosi, condropatia rotulea, esiti di lesioni traumatiche dei legamenti e dei menischi);

- patologie della caviglia e del piede (esiti di distorsioni e fratture, tendinite achillea, fascite plantare, sperone calcaneare, metatarsalgia)

- trattamento delle problematiche nello sport;

- ecc.

 

(N.B.: L'informazione riportata in questa pagina in nessun caso sostituisce la consulenza clinica fornita dal singolo professionista sanitario nell'ambito delle competenze specifiche. Si consiglia sempre di consultare professionisti sanitari di fiducia; quanto riportato in questa pagina ha solo un valore informativo e non prescrittivo al singolo caso).


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